Agevolazioni fiscali

Bonus fiscale del 50% per gli impianti di allarme domestici prorogato per tutto il 2015!
 
 
 
Decreto sviluppo prorogato fino al 31 dicembre 2015
 
Con il decreto sviluppo approvato nel mese di giugno 2012, il bonus fiscale previsto per le ristrutturazioni edilizie, per il periodo dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, è stato portato dal 36% al 50% ed è stato raddoppiato da 48.000 a 96.000 euro l’ammontare complessivo delle spese detraibili per unità immobiliare.(NUOVO AGGIORNAMENTO: la Legge di Stabilià N° 147 del 27 dicembre 2013 ha prorogato le agevolazioni fiscali per tutto il 2015)
 
 
Acquisto di un sistema di allarme
 
L’acquisto di un sistema di allarme e antifurto rientra per legge nelle ristrutturazioni edilizie che dal 1 gennaio 2012 godono della detrazione fiscale del 36% senza scadenza temporale. Inoltre, con il decreto sviluppo approvato nel mese di giugno 2012, il bonus fiscale previsto dalla legge per le ristrutturazioni edilizie, per il periodo dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, è stato portato dal 36% al 50% ed è stato raddoppiato da 48.000 a 96.000 euro l’ammontare complessivo delle spese detraibili per unità immobiliare. Per tutti gli interventi effettuati a partire dal 1° gennaio 2012, indipendentemente dalla fascia di età, la detrazione fiscale sarà ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Esempio: acquisto di un sistema di allarme costato in totale 15mila euro. Possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi ai fini Irpef 10 rate di uguale importo per 10 anni.Quindi 1500 euro ogni anno. Si tratta di una novità di grande interesse per i sistemi di sicurezza, considerato che la legge agevola espressamente gli interventi sugli immobili residenziali “relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi” sulle singole unità abitative. 
 
 
Operazioni necessarie per usufruire del Bonus Fiscale
 
Possono usufruire delle agevolazioni fiscali tutti i proprietari o nudi proprietari, gli usufruttuari, i locatori o anche il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile su cui viene effettuato l'intervento, a patto che vengano intestati a lui sia i bonifici che le relative fatture di spesa.
 
Le operazioni per usufruire del bonus fiscale sono state anche semplificate con l’introduzione del nuovo decreto come segue:
  • L’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori e il costo della manodopera come voce separata in fattura all'Agenzia delle Entrate
  • La riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare
  • L’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
  • L'obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali (per tutti gli interventi effettuati a partire dal 1° gennaio 2012)
 
Metodi di pagamento accettati
 
Per poter usufruire della detrazione è necessario che le spese detraibili siano pagate solo ed esclusivamente tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o partita Iva del beneficiario del pagamento.
 
 
Documenti da conservare
 
I beneficiari della detrazione devono conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, la fattura o la ricevuta fiscale relative alle spese sostenute per la realizzazione degli interventi a loro intestati.Inoltre sono tenuti ad indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e tutti gli estremi richiesti per il controllo delle detrazioni .
 
 
Di seguito vengono sintetizzati gli interventi che
danno diritto all’applicazione dell’IVA ridotta con
indicazione per ciascuno dei riferimenti normativi
alla tabella allegata al DPR 633/’72.
Per maggiori chiarimenti è possibile contattarci alla relativa pagina contatti

Categorie

Marche